lunedì, 31 ottobre 2005

a volte si fa fatica a correre dietro alla vita. ieri sera ho passato una splendida serata lavorativa/ folle con il barista del pub in cui "fatico" al finesettimana. cinque ore di chiacchiere e silenzi eloquenti, sguardi, sorrisi, stralci di vita che nessuno conoscerà mai, se non li racconto.

stavo bene. bene d'un benessere puro e libero, semplice, senza artifici, senza implicazioni fisiche, senza coinvolgimenti.. non nego di desiderare Manuel con intensità e trasporto, non nego di aver voluto un bacio che non c'è stato nel momento in cui ci siamo separati per imboccare strade diverse.. ma siamo stati noi stessi, ed evidentemente questo non implicava sesso o affini. bello, bellissimo.

il mio maestro è passato per il pub.. ci siamo baciati nel silenzio pericoloso di una solitudine precaria e instabile, mentre i miei datori di lavoro pulivano la stanza accanto.. un'ebrezza senza pari, una sensazione forte, vera, avrei fatto l'amore, l'amore con rabbia e desiderio, poi con dolcezza e animosità, infine con sudato piacere e sensuale languore. lo mordevo, lui gemeva.. poi arrivava qualcuno, e dovevamo separarci..

vedere Manuel a confronto con lui mi ha fatto riflettere. due bellezze totalmente diverse, due fisionomie leggermente dissimili, due età agli antipodi, due menti opposte.. unico tratto simile: il segno zodiacale.. due cancri. due romantici, due testardi, due angeliche "prede", a me che sono scorpione, cacciatrice per antonomasia.. che pensiero del cazzo..

però.. che belli tutti e due.. sensuali, potenti, uomini, consapevoli e vivi. veri.

evviva i maschi quando sono maschi davvero.. non c'è nulla di più bello..

posted by: silocchidigatto at 15:50 | link | commenti (3)
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mercoledì, 26 ottobre 2005

... che strano pensare di poter fare l'amore con qualcuno che non si ama.. cioè, beninteso, non fare sesso, quello è quanto di più semplice ed elettrizzante - almeno sul momento - , ma l'amore, quella commistione di anime e corpi che non ti fa più distinguere il tuo ego da quello dell'altro, la tua persona dalla sua.. nessuna estremità, rette tangenti ovunque, comunque. faccio l'amore con un essere umano che non mi appartiene, passiamo le ore al telefono, una vita messa a nudo, anzi due vite in una, la mia e la sua.. assieme.. eppure non solo non è mio, ma di un'altra donna.

nessun rancore, non mi pesa. sono colei la quale non può fare a meno di vedere come un tradimento il sentimento nei confronti di chi non è Yuri, l'uomo che desidero, sebbene io non cel'abbia.. porto una sottospecie di tacito lutto, mi esplode dentro una devozione smisurata verso l'unico, anche se non mi da nulla. solo silenzi. silenzi eloquenti, ma in una lingua che non è la mia.

faccio l'amore tre-quattro volte a settimana. ma soprattutto, mi scambio  l'anima con la persona sovracitata, vivo una dimensione spirituale delicata e morbida, come lui definisce la mia voce.. a volte mi sento in colpa nei confronti della realtà contingente che non potrebbe capire, se provassi a spiegare quello che ci lega.. altre volte sento solo che se ci fosse Yuri, nella mia vita, potrei mollare tutto.

ogni cosa.

idiota.

posted by: silocchidigatto at 15:37 | link | commenti (2)
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martedì, 25 ottobre 2005

he he he. come sto di merda. ufficialmente.. sono morta e sto per decidere se rinascere. Yuri spara dall'aula di letteratura italiana uno, lancia uno sguardo che colgo, ci cogliamo tutti e due, ma che gliene frega a lui di me. io lo amo. cristo io lo amo vaffanculo, lo amo ora che mi viene da vomitare, lo amo quando sto bene, lo amo metre leggo metre scrivo mentre mangio e quando faccio l'amore, lo amo fine punto stop. 21 anni fa sono nata per lui. adesso muoio ogni giorno per lui. domani le mie carni si rifaranno sulle ossa e Cerbero, il cane omerico dell'ade, le strapperà nuovamente dal loro sito naturale. lui è cerbero. io cogliona che lo lascia fare. per uscirne ho bisogno di finirmi.. e allora spara Yuri, cazzo, spara adesso, ammazzami, per rinascere devo prima morire. fallo, dio, fallo. amore, spara.
posted by: silocchidigatto at 15:51 | link | commenti (1)
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lunedì, 24 ottobre 2005

oggi è il mio compleanno. non starò qui a raccontarvi la solfa di com'è stato bello per i miei vedermi venire alla luce, vi risparmio ogni banalità, la merda piena mi ha assalita dal nulla nel cogliere lo sguardo già in procinto di fuga del ragazzo che amo, prima fuori dalla facoltà.

compio 21 anni e vorrei solo che lui non disprezzasse questo giorno perchè mi ha vista vagire una prima volta, e nel suo perpetuarsi provoca la crescita emotiva di una persona cui lui è ostile, che gli si sta donando sino all'ossessione. che pezzo di cogliona che sono. ieri sera il mio maestro mi ha consigliato - o meglio intimidato - di chiamarlo, di implorare i suoi auguri.. logicamente non mi ha posto così la cosa, ma il senso era quello. non l'ho fatto. non lo farò mai. spiacevole se non distruttivo, corrosivo, sapere che chi vorresti più ti desse il bacio della buona notte stasera non lo farebbe nemmeno sotto tortura, tremendo sentire le labbra di un altro, a mezzanotte, sfiorarti in augurio e buon auspicio, quando l'unico che desideri col cuore, probabilmente, sarà ubriaco a fare il coglione con un'altra più stupida di te, meno bella di te, meno di te.

oggi è il mio compleanno e ieri ho litigato con l'unica persona che, tacitamente e con rudimentale impaccio, mi ha fatto sentire davvero benvenuta in questo mondo, indidpensabile no, però utile. abbiamo sugellato una pace che non sarà mai indenne da cuciture e strappi facendo l'amore senza parlare, io piangendo, lui non accorgendosene, seppur mi fosse così vicino.. tanto da chiamarmi anima, testa, cuore. pur non amandomi.

l'unico che capisce. e potrebbe essere quasi mio padre. fanculo l'età, già. ma non è lui che amo. e non sono io colei che lui ama. indi per cui: fanculo il mondo che non ce la manda mai buona.

destino del cazzo.

e auguri a me.

posted by: silocchidigatto at 15:48 | link | commenti (1)
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sabato, 22 ottobre 2005

amore. psiche.

siamo o non siamo una conformazione sanguigna di ossimori e contrasti, siamo o non siamo così, semplicemente, un tutto e nulla che naviga lungo le sponde del pianeta  terra, a volte s'arresta, riparte, si placa? amore. amore come concetto, amore su tela,  amore nell'animo, nei gesti, nelle senzazioni. la lungimiranza umana sta appunto nel cogliere le sfumature che ogni esistenza esige alla propria base. amore come divinità, un cupido dei giorni nostri, non il dottor stranamore, bensì la capacità di adattamento.. in essa sta il dardo che cela l'incantesimo.

liga canta "chi si accontenta gode, così così", e noi, con la nostra psicologia semplice, difficilmente variabile, ci affidiamo alle sue parole e ne facciamo un monito per i giorni a venire. psiche. non solo la mente umana non è femmina, seppur il sostantivo si declini diversamente che al maschile, ma addirittura non è res viris.. tutt'al più neutra, un concetto che l'italiano rifiuta, ma la logica mantiene saldo e attivo all'interno del ragionamento e della ratio. psiche lo siamo nella disperata ricerca della perfezione, con la dovuta cognizione di causa della sua inesistenza, alla quale ovviamante siamo ciechi, psiche vuol dire anche curiosità, psiche sottende l'umana ira, la follia, lo sclero.

amore e psiche. un connubio che non sta in cielo o nelle fiabe. due parole che ci descrivono tutti. raccontano la vera essenza dell'essere umano, qualunque sia il suo sesso, la sua provenienza, quali che risultino le abitudini del suddetto, la cultura, i gusti, l'età. l'uomo è perfetto e completo in sè.

posted by: silocchidigatto at 15:19 | link | commenti (3)
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venerdì, 21 ottobre 2005

ho giusto quei cinque minuti per esprimermi, giusto l'attimo fugace di solitudine, solingo e profondo, di una ventenne alle prese son l'esistenza più assurda e fulminea che si possa concepire. sono appena tornata a casa. la sedia ancora calda occupata poco fa da mia madre si apre marmorea sotto di me, mi regge, mentre racconto.

c'è una vita tra le dita che ora stanno battendo su tasti neri consumati dall'usura.. c'è una vita che si divide, che fa la spola tra vicenza e padova, che vorrebbe srotolarsi ovunque, ma non può. la sensazione di appartenenza non alberga dentro me: sono di tutti e non sono di nessuno, come dice il mio maestro,  sono cittadina del mondo intero, non ho una casa, nacqui a caserta, di lì mi spostai, e sempre tornerò per ripartire... che bello avere un pianeta a disposizione.

ora credo che mi farò una doccia.

posted by: silocchidigatto at 15:58 | link | commenti
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giovedì, 20 ottobre 2005

... non sono incinta. quando ho visto che il mio corpo ha avuto il solito, lento, doloroso ricambio sanguigno, ho tirato un sospiro di sollievo. non esiste nulla di peggio che aspettare un bambino dalla persona sbagliata, nulla di più doloroso che aver messo al mondo una vita con chi non può o non vuole prendersene la responsabilità. è un pensiero banale, forse scontato e malespresso, ma ora come ora non ho la forza di arabescare attorno a quanto mi sta accadendo, di ricamare sulla realtà contingente che troppo spesso ci condiziona e preme per spingerci dove non vorremmo essere. sono così, semplicemente, felice. perchè al di là di tutto, il sesso, l'amore, anche se non ricambiato, gli incontri casuali e le feste danno sicurezza, fanno sentire vivi, scuotono e gettano le basi per ciò che saremo all'apice della maturità. stupenda, l'umana esistenza.
posted by: silocchidigatto at 14:34 | link | commenti (1)
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mercoledì, 19 ottobre 2005

oggi è uno di quei giorni in cui non puoi fare a meno di sentirti stanca. stanotte ho passato due ore al telefono col mio maestro, e tra le mille cose ho scoperto di essere incapace alla separazione da chi mi fa stare bene.. ho una sega mentale allucinante nei confronti dell'abbandono, non posso accettare che accada nemmeno se le ragioni possono essere corrette e comprensibili. mi piace raccontarmi libera sino a mattino, e non m'importa delle contingenze. egoista che io possa risultare, o mi si lascia pieno potere o preferisco non iniziare neppure l'analisi interiore nei confronti di chi mi circonda.

tra le molteplici cose che mi frullano per la mente, concetti, infine, nulla più di astrazioni evanescenti, una martella questa insana mente di ventunenne capocciona: voglio cio' che mi appartiene. se mai dovessi riuscire in qualcosa nella vita, mi piacerebbe conquistare. con questo non voglio dire che possedere sia superiore ad essere, ma piuttosto che l'uno non sussisterebbe senza l'altro, come l'acqua senza la sete, come la notte senza il giorno. non conoscere gli ossimori che ci gremiscono e informano di sè nella nostra totalità vuol dire fingere di non vedere la natura che costituisce l'essere umano.

domani mi piacerebbe svegliarmi uomo. sono donna da 21 anni,da 14 indago la psiche attraverso scrittura e oralità, ma ancora non mi avvicino di poco a quello che significa l'essere maschio, l'altra faccia della medaglia. egoisticamente parlando, voglio conoscere ogni aspetto, ogni dimensione dell'esistere. ambizioso? forse. impossible? ce n'est pas francaise!

posted by: silocchidigatto at 12:56 | link | commenti (1)
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martedì, 18 ottobre 2005

cosa vuol dire amare. cosa signfica appartenere a qualcuno che nemmeno ci desidera per sè. cosa vuol dire non vedere la luce per mesi, poi venirne abbacinati, forse per volere di un nume tiranno tra i mille buoni e comprensivi, cosa significa un nome le cui lettere associate ci fanno vibrare, cosa vuol dire essere morti per colpa di uno sguardo.

vuol dire ciò che sono ora. lui stava, così, semplicemente, in piedi dirimpetto alla panchina della facoltà, lui non sa di essere uno spettacolo meraviglioso, lui crede di risultare umano agli occhi di tutti. lui mi ha baciata ma non può comprendere.. mi lasciò, allora, una piaga che non si sana: la consapevolezza di non poterlo avere ancora, di non vederlo divenire mio.

sono sei anni che sogno un ragazzo che non c'è. forse peter pan mi può capire, forse chi non cresce sa cosa significa desiderare l'impossibile. in tutto questo tempo per lui sono stata fonte di autoistima, di sovreccitazione gratuita, di gaudio emotivo, un termine di paragone saltuario, un nulla.

dopo sei anni ci siamo baciati. nel frattempo ho vissuto, due tre cinque dieci uomini, anche più. ho un maestro, oggi, un mentore che mi fa sentire apprezzata sia fisicamente che mentalmente, una figura che mi lascia crescere e delicatamente cerca di partecipare al mio incremento psicologico, cognitivo. questa persona è troppo grande, forse. e non è il mio amore di sei anni con cui ho avuto un incontro imbarazzato e silenzioso pochi minuti fa, ma è un'anima che mi appartiene, cui appartengo io.

ecco com'è una fettina del mondo di judith, che per, il "fuoco dei suoi lombi", per il suo scostante tormento, ha appena pianto, saltando a piè pari i consigli del suo maestro.

posted by: silocchidigatto at 15:31 | link | commenti (3)
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eccomi finalmente anche su splinder. ho deciso di creare un nuovo blog - ne ho già uno in virgilio - , mossa dalla forte capacità persuasiva di uedra, un blogger dalla doppia vita; potersi raccontare a piena voce è quanto di più spettacolare esista al mondo.. semplicemente, una maniera gratuita di dare agli altri. non voglio esprimermi e scoprirmi subito, preferisco prima entrare nella reale dimensione di splinder in quanto consapevole membro di una comunità in attivo, ovvero voglio apprendere, capire, imparare.

della serie: non ci sono ancora dentro, o meglio: lasciatemi concepire come cazzo ho fatto a scrivere questo post e poi magari vi regalerò ulteriori emozioni.. sinora ho solo schiacciato tasti a caso..

a presto, nuova finestra su un mondo già vivo e denso..

posted by: silocchidigatto at 11:32 | link | commenti (3)
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